23 giugno 2006

DURI A MORIRE

Lavorando nel campo della cooperazione, uno spera di trovare persone con una mente (a dir poco) aperta. Questo lavoro, o questa scelta che è meglio, ti fa scontrare con realtà difficili, come bambini che muoiono per una semplice dissenteria, ragazzi con arti amputati, ancora e sempre bambini soldato che spinti dai famosi signori della guerra, uccidono come se fossero in un gioco della play.
Ti scontri con i diritti inviolabili di ogni persona, con donne che hanno perso il piacere di sentir piacere, con donne che hanno il volto scavato dalle sofferenze e che dimostrano 60 anni quando in realtà ne hanno 20. Con donne che hanno il volto scavato dall'acido di un marito geloso. Con ragazzi ustionati per gioco e bambini che non arrivano ai sei anni per l'assenza di medicine per contrastare l'HIV.
Una persona che lavora nella cooperazione dovrebbe avere la mente aperta, dovrebbe garantire l'assenza di razzismo, l'assenza di classismo, l'assenza di pregiudizi.
Poi ti ritrovi a pranzo, tutti li, carini, che si parla del più e del meno. E una persona che ti dice di essere razzista, che lei gli omosessuali, o meglio, i froci, lei non li sopporta. Non li capisce. Sono una disgrazia. Ed eccola lì, l'altra povera sfigata, che da man forte, che si chiede il perchè nessuna se la trombi. E la risposta non è perchè magari sei brutta o antipatica, no, la risposta è che sono tutti gay. Geniale!. Che questi gay, no froci scusate, stanno conquistando il mondo. Neanche fossero i Visitor.
Io domani andrò al GayPride. Sempre più convinto che contro certa gente ci vuole, purtroppo, la mano forte. Lo dice la Costituzione [Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali], lo dice la Carta dei Diritti Europea [È vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l'origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l'appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, gli handicap, l'età o le tendenze sessuali].
E allora che guerra sia.
E scusa amico mio, ma gli stronzi sono duri a morire.

12 commenti:

salvatore halliwell ha detto...

Dici a qst figlia d nessuno ke il tuo amiko d napoli è orgoglioso d essere FROCIO e ke è lei il vero male sociale!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
E nero come sto ora minimo prende una storta e corre al C.T.O. ahahahahahah^__^

Elessa ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
popular ha detto...

ma magari la prende 'sta storta...

salvatore halliwell ha detto...

Bene..................nn ha scampo allora (ele io sono perennemente con le mie pozioni appresso ke nn s sa mai :-D).

Anonimo ha detto...

Purtroppo ci confondiamo quotidianamente con mentalità talmente ristrette che non riesco a spiegarmi come facciano poi a difendere altre posizioni che fondamentalmente non si possono discernere le une dalle altre.
Se non si deve fare la discriminazione sessuale, allora mi chiedo, emarginare gli omosessuali come lo si definisce? L'eccezione che conferma la regola?
Ma Vaf...K..o!!!

salvatore halliwell ha detto...

Ben detto stranger :-)

popular ha detto...

anonimo, chi sei?^__^

Cy ha detto...

L'anonima sono io... mi sono dimenticata di firmare
Cy

popular ha detto...

avevo il sospetto... dopo pranzo nessuno connette bene:-)

sa ha detto...

Io siiiiiiiiiiiiiiii xkè da qnd fa caldo mangio sl yogurt a pranzo kosì resto lucido :-D

Massi ha detto...

Geni come qsta purtroppo non sono rari...ne conosco un paio..

Io mi rifaccio sempre a queste parole:

I'm telling you brothers, sisters
Why can't we learn to challenge the system
Without living in pain
Brothers, sisters
Why can't we learn to accept that we're different
Before it's too late

popular ha detto...

ecco, una botta d'ìntelligenza ogni tanto...

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